“Ogni soggetto è già splendido, ciò che devo fare è solo renderlo ancora più bello enfatizzando i punti forti ed attenuando i piccoli difetti”. Amo le ombreggiature discrete, le sfumature ampie e delicate, tutto deve iniziare dal make up correttivo, il vero punto di partenza per truccare qualsiasi tipo di donna. Le polveri devono modellare i volumi simulando luci ed ombre naturali, le matite discretamente ricreano le bordature giuste per quel volto. La razionalità tecnica è l’assoluta base anche nel make up artistico unitamente al metodo, sempre discreto e mai troppo carico di pigmento: questi i miei strumenti di lavoro principali.
A Trieste presso il Teatro Verdi avviene il primo avvicinamento al make up in modo quasi casuale: il maestro Fulvio Cimarosti fa scattare in me un vero e proprio colpo di fulmine per la magia dell’illusione pittorica del trucco. Proseguo gli studi pratici nella mia città natale affiancandomi alla Make up Artist Dorina Forti, grazie alla quale acquisisco la prima vera manualità e l’etica professionale.
Nel frattempo continuo e completo la mia formazione teorica con una laurea in Storia e Critica del Cinema coronata da una tesi sulla Storia del Make up Cinematografico dagli anni Dieci agli anni Sessanta-Settanta. Dopo questo primo traguardo il trasferimento a Firenze e il proseguimento dei miei studi a Bologna dove seguo il corso per Truccatori presso l’Accademia del Cinema. A questo punto l’esigenza di essere professionalmente più completa e competitiva mi spingono ad imparare qualche segreto dell’Hair Styling presso la Palmer School. Uno stage sugli effetti speciali ed il make up televisivo a New York, presso la Last Look Make up Academy, mi svelano modalità molto diverse da quelle che ho imparato in Italia e completano per ora la mia formazione.
Sono convinta che non si smetta mai di imparare e migliorarsi ed ogni giorno di lavoro è una sfida ed una grande opportunità per mettersi in gioco e salire un piccolo gradino nell’infinita scala della professionalità.
“Osservare” è un’altra grande regola. Osservare tutto: le persone che incrociamo per strada, le opere d’arte classiche e contemporanee, osservare le donne dei vecchi film in bianco e nero, le soubrette alla televisione, osservare i lavori dei nostri colleghi, osservare i nostri, quelli passati ma anche quelli del giorno prima ed analizzare tutto schiettamente e scetticamente, soprattutto gli errori.
Attualmente sono molto attiva nel campo fotografico con professionisti del centro-nord Italia. La mia formazione complessiva mi permette di essere la figura adatta in tutti i tipi di eventi e situazioni, sia che si tratti di lavoro fotografico, cinematografico o televisivo, teatrale, eventi e sfilate di qualsiasi tipo (dalla sposa al fashion, dal casual al glamour), o di dover creare effetti speciali di varia natura. |